Mai senza: una startup legata all’hashtag

Firenze 27 Aprile 2016 – In primo luogo sognatori, che si mettono in gioco seguendo la” cultura del rischio”, senza mai perdere di vista il proprio obbiettivo, questo è l’identikit della generazione startupper. Giovani che ci provano, che rischiano, anziché rimanere con il dubbio di non averci provato. Un progetto ben preparato, un business plan concreto e una piccola base economica d’inizio sono le caratteristiche principali di questa nuova generazione. La parola “Startup”, termine ormai in uso da qualche anno, s’identifica come l’operazione e il periodo durante il quale s’avvia un’impresa. Una parola comune anche a Manuel Ferrari e Michele Leonardi, due amici di 25 e 34 anni, che mediante valori quali amicizia, stima, fiducia hanno costruito quasi come un regalo del destino la loro “startup”, chiamata “Mai Senza”. Un nome difficile da dimenticare, quello del brand, nato da un’idea che si è evoluta nei campi da gioco di uno sport come il Basket. Si, perché entrambi i due ragazzi, giocatori e compagni di squadra con la stessa passione e impegno per lo sport praticato , hanno creato questa realtà circa tre anni fa, da un semplice concetto come l’hashtag. Il cappellino che fino a quel momento nella loro concezione mentale era legato al loro sport, ai rapper e a alcune tipologie di persone, era stato scelto come oggetto lancio della Startup. Fantasie, colori accompagnati da una ricerca dell’eccellenza, sono i punti salienti del brand, con circa 180 punti vendita all’attivo della distribuzione, e il primo monomarca aperto in questa primavera a Forte Dei Marmi. Oggi, Mai Senza, è un brand sempre più in espansione, dove al suo interno ogni persona ha una propria mansione, ad esempio Eleonora Bertolutti, stilista del brand, con una formazione del “fashion System” di tutto rispetto, che è stata il punto di evoluzione aziendale, grazie al quale il brand ha potuto ampliare la propria gamma di prodotti. Ricordano ancora Michele e Manuel, il loro primo cappellino, un articolo semplice monocolore che oggi, si è evoluto, grazie anche ad Eleonora e a collaborazioni con artisti in molteplici modi. Ad esempio la recente collaborazione con Thomas Marchini, giovane artista massese, studente in architettura, che grazie alle influenze del nonno scultore e la madre pittrice nel 2014 inizia interamente a dedicarsi grazie alla creazione di un coworking, all’arte. Un linguaggio artistico-comunicativo che unito alle conoscenze digitali e a un incontro regalato dal destino, inizia la collaborazione con Mai Senza, assecondando la sua natura che lo porta a comunicare immagini. Presenti in varie manifestazioni ed eventi, tra cui il recentissimo Lucca Tattoo Convention, Mai Senza, cerca sempre di investire nella comunicazione e nelle collaborazioni ad esempio con Kasa dei Colori e Cover Store Italia. Un lavoro delicato e meticoloso, far crescere oggi una Startup in un Italia dove il lavoro fisso non esiste quasi più, ma è grazie a persone come Manuel e Michele che i sogni non cesseranno mai di esistere, e siamo sicuri che di strada ne faranno ancora tanta insieme questi due amici dal sorriso e l’ironia contagiosa.

di Cristiano Gassani.

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